"NOI, comunità e progetto di vita" è il titolo del quinto Convegno nazionale del Servizio CEI per la pastorale delle persone con disabilità, promosso dal 19 al 21 marzo a Bergamo e organizzato dal Servizio nazionale di pastorale delle persone con disabilità della Cei, diretto da suor Veronica Amata Donatello, in collaborazione con la Diocesi di Bergamo e la Diocesi di Brescia.
l titolo “NOI, comunità e progetto di vita” ha rilanciato con forza un principio che rifiuta ogni separazione: non esiste un “noi” e un “loro”, ma un’unica comunità che cammina insieme. A cui tutti dobbiamo sentire di appartenere. Di cui tutti siamo responsabili.
Come recita il titolo dell’incontro:
- NOI, perché il presente e il futuro si scrivono al plurale.
- COMUNITÀ, spazio di vita buona, luogo in cui ci si riconosce. Tutti.
- PROGETTO DI VITA, per dare forma ai desideri, vivere in pienezza.
Nella seconda mattinata di sabato 21, dopo i due interventi di:
- S.E. Mons. Pierantonio TREMOLADA, vescovo di Brescia: Riflessione biblica
- S.Em. Card. Luis Antonio TAGLE, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione: "Le sfide dell’evangelizzazione",
è seguito un approfondimento sul tema: "Il Progetto di Vita nei servizi per l’abitare", da parte di:
- Serafino CORTI, Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro "Il Progetto di Vita al centro del Piano di Azione";
- Roberto FRANCHINI, docente di Metodologie educative per la prevenzione della marginalità, "L’identità pastorale delle organizzazioni e il Progetto di Vita";
- Felice GARZETTI, della nostra Fondazione Mamré ETS "Attuare il Progetto di Vita: un esperienza di progettualità trasformativa";
- Francesco CANNELLA, coordinatore nazionale ARIS per i disturbi del neurosviluppo.
A seguito il link alla relazione Felice Garzetti.
Nella foto, da sinistra: Serafino CORTI, Francesco CANNELLA, Francesco MARCELLINO, Alessandra LOCATELLI (ministro per le Disabilità), Roberto Franchini, Felice GARZETTI.